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Cartoceto: Lucrezia

Cartoceto: nucleo abitato e Castello di Ripalta


Ripalta è un piccolo agglomerato di case a 215 m di quota su un'alta ripa affacciata sul Rio Secco, al confine col Comune di Mombaroccio, comprendente anche i ruderi del Castello omonimo. Data la sua posizione privilegiata, al disopra di una boscaglia e di alte ripe, Ripalta fu uno dei vari fortilizi che sorgevano un po' ovunque nell'entroterra con funzione di avvistamento e di controllo.

Scarsa è la documentazione che si può rintracciare su Ripalta.
La prima notizia sul Castello risale al 1175 e si trova in una concessione enfiteutica della canonica della cattedrale di Fano concernente "totum mansum Roncalfi in curte castri Ripalte ... medietatem de orticello ante portam castri Ripalte, a latere cuius primo est via que vadit iuxta castrum".
Nel 1283 faceva parte dei "castelli al di qua del Metauro" soggetti alla città di Fano.
Più tardi Ripalta, pur “meschinissima villa della diocesi di Fano", arrivò a possedere tre chiese; attorno al 1800 ne rimarrà una sola, quella parrocchiale, che prenderà il nome dei santi Biagio e Cesario.
Rappresentò il rifugio di briganti fin dalla seconda metà del XVI secolo.

Del Castello è rimasto visibile solo un brandello di muro della torre, da cui si può dedurre che esso era costruito su strati verticali a strapiombo sul Rio Secco.


Dettaglio scheda
  • Data di redazione: 01.01.1999
    Ultima modifica: 13.10.2009

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