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Lactarius blennius

Lactarius acerrimus


Lactarius acerrimus Britzelmayr

Famiglia: Russulaceae

Descrizione: Cappello: 3-12 cm, convesso, piano convesso, poi depresso, imbutiforme, margine a lungo involuto, irregolare,lobato; cuticola lucente e vischiosa a tempo umido, ricoperta a volte da isolate e rade guttule, colore crema incarnato, giallo, giallo-aranciato con zonature concentriche. Imenoforo: lamelle un poco decorrenti, spaziate, anastomosate all’attaccatura del gambo, forcate, color rosa carnicino chiaro, crema-rosato. Microscopia: spore 9,5-14x8-11µ largamente ellissoidali, reticolate-crestate, amiloidi, basidi bisporici, cheilocistidi affusolati con strozzatura all’apice. Gambo: cilindraceo, eccentrico, tozzo, corto, affusolato alla base, presto cavo, liscio, color crema, biancastro, senza o con pochi scrobicoli, con macchie color ruggine. Carne: soda, compatta, biancastra, immutabile, con toni carnicini, crema rosati molto chiari. Latice bianco, immutabile, non abbondante, molto acre, bruciante. Reazioni: tintura di guaiaco: verdastra.

Commestibilità: non commestibile.

Biologia e habitat: boschi termofili di latifoglie, Quercus in particolare, radure erbose, lungo i sentieri in estate, autunno.

Presenza nella zona di studio: zona collinare (Mombaroccio e Fontecorniale) e zona appenninica interna (Serre, ad acquapartita).

Note: si può confondere  con Lactarius zonarius, che però presenta lamelle fitte, senza toni carnicini o rosati e latice molto meno acre.

 


Dettaglio scheda
  • Data di redazione: 10.01.2020
    Ultima modifica: 10.01.2020

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