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Polentone alla carbonara

Polentone alla lepre

Polentone alla carbonara con suffrangoli


Questa è la ricetta che mi ha dettato Telesforo Jacobelli, Presidente dei Brutti di Piobbico.
È il piatto tipico che preparano i carbonai piobbichesi che potete incontrare nelle più importanti feste e sagre della nostra zona, dove arrivano con i loro "attrezzi" da lavoro: caldai, legna del bosco preparata accuratamente, trespolo (tre pali da incrociare per reggere il caldaio) pepe, sale, formaggio pecorino, acqua di Piobbico, polenta fresca macinata dalla ruota del mulino ad acqua di Filippo ecc...

In un caldaio di rame si prepara nel modo tradizionale il polentone (la polenta deve cuocere per almeno un'ora). A parte, intanto, si fa soffriggere in olio di oliva, una cipolla tagliata a listarelle e appena comincia a prendere colore si versa carota, sedano, uno spicchio di aglio tritati finemente e delle erbette speciali di montagna. Si sala e si pepa. A metà cottura si aggiunge un macinato di carne composto per la metà da carne di maiale, quello allevato a ghianda, e per l'altra metà da carne vaccina, piccione e pollo con un bicchiere di vino bianco. Quando il vino si sarà ritirato si versa il pomodoro rosso tagliato a pezzettoni e un pizzico di conserva e si fa cuocere per 3-4 ore a tegame coperto.
Prima di togliere dal fuoco, tocco finale, il Presidente dei Brutti, spolvera sul sugo degli ingredienti misteriosi (i "suffrangoli"), la cui composizione è solo da lui conosciuta e conservata.
Il polentone si serve caldo dopo averlo spolverato abbondantemente con pecorino dolce.


Dettaglio scheda
  • Data di redazione: 11.03.2005
    Ultima modifica: 02.04.2005

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