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Insediamento preistorico alla foce dell'Arzilla: esame...

Fano (S. Biagio): insediamento neolitico

Fossombrone (C. Balzano presso Ghilardino): insediamento preistorico dell'Eneolitico-Età del Bronzo


Le ricognizioni di superficie sul pianoro di Casa Balzano (zona presso Ghilardino, Fossombrone), posto alla confluenza del T. Tarugo col F. Metauro, hanno consentito di recuperare dal 1981 al 1983 un grande quantità di industria litica, in prevalenza Campignana (1), insieme a frammenti ceramici inquadrabili per la maggior parte nella Cultura Appenninica e in quella Subappenninica.
Il pianoro mostra di essere stato frequentato ininterrottamente dal Paleolitico inferiore all'Età del Ferro e al periodo romano, ma prevalgono i materiali riferibili all'Eneolitico (detto anche Età del Rame) e all'Età del Bronzo.

NOTE
(1) Il Campignano è un orizzonte culturale inquadrabile nell'Eneolitico, caratterizzato da industria macrolitica con impiego della selce.
Una delle maggiori aree-sorgente della selce di Casa Balzano presso Ghilardino e dell’intero Tarugo è costituita dall’olistostroma (accumulo caotico derivante da frane e scivolamenti sottomarini) di Scaglia Rossa contenuto alla base della Scaglia Variegata, contenente grossi arnioni di selce. Questo affioramento si trova sui pianori sovrastanti Torricella alle pendici del M. Paganuccio (BALDELLI G., NESCI O. & CASTALDI E., 1988 - Prospezioni e prospettive a Cà Balzano (Ghilardino di Fossombrone, Pesaro). Riv. Sc. Preist., 41 (1-2), 269-302).


Dettaglio scheda
  • Data di redazione: 01.01.1999
    Ultima modifica: 29.11.2012

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